C’era una volta un abile imbroglione che si vantava del suo ingegno e della sua astuzia. Un giorno, vendette un vecchio pozzo stagionato a un vecchio gentile e arguto che viveva ai margini del villaggio. Il pozzo, anche se antico e consumato, conteneva ancora acqua, e l’imbroglione vide l’opportunità di fare un po ‘ di soldi scaricandolo. Il vecchio, fidandosi della parola del trickster, accettò l’accordo, ignaro delle vere intenzioni del trickster.
La mattina dopo, mentre il sole sorgeva e il villaggio cominciava a muoversi, l’imbroglione apparve alla porta del vecchio. I suoi occhi brillavano di malizia mentre camminava sulla strada, i suoi stivali sollevavano la polvere.
“Ti ho venduto il pozzo”, disse furbescamente l’imbroglione, con il sorriso che si estendeva sul viso. “Ma non l’acqua al suo interno. Se vuoi attingere acqua da esso, dovrai pagare anche me per quello.”
Il vecchio si fermò, fermo nella luce del mattino. Il suo volto non dava nulla, eppure i suoi occhi acuti brillavano di una calma consapevole. Studiò l’ingannatore per un momento, e poi, senza una parola, cominciò a camminare lungo la strada verso di lui.
“Ah, sono contento che tu l’abbia detto”, disse il vecchio, con la voce ferma ma piena di tranquillo divertimento. “Stavo per venire a trovarti. Vedete, dal momento che il pozzo è mio ora, la vostra acqua è seduta sulla mia proprietà. Se non lo togli presto, dovrò farti pagare l’affitto per tenerlo lì.”
L’imbroglione batté le palpebre, momentaneamente stordito dalla risposta inaspettata del vecchio. Il suo sorriso vacillò mentre il peso delle parole del vecchio affondava. Aprì la bocca, poi la chiuse di nuovo, incapace di trovare una risposta che potesse corrispondere all’intelligenza dell’uomo. Era come se l’imbroglione fosse stato catturato nella sua stessa trappola.
Il vecchio si rovesciò il cappello, un piccolo sorriso che gli attraversava il viso. “Buon giorno a te, signore”, disse, girando il tallone e continuando la sua strada, lasciando l’imbroglione lì, senza parole e sconfitto.
A volte, coloro che cercano di superare in astuzia gli altri finiscono per superare in astuzia se stessi. L’imbroglione aveva sottovalutato la tranquilla saggezza del vecchio, e alla fine, il vecchio aveva ribaltato le carte, lasciando all’imbroglione altra scelta che imparare una preziosa lezione di umiltà.
