Mi girai lentamente.
Un uomo in abito grigio era seduto dietro di me.
Calmo.
Troppo calmo.
Come se sapesse già tutto.
— “Chi è lei?” sussurrai.
Mi spinse una tessera sul tavolo.
Nicholas Vance.
— “Quello che stai vedendo non è la cosa peggiore che Alex abbia fatto stasera.”
Mi si chiuse lo stomaco.
— “Che cosa intende?”
— “Niente scenate. Guarda l’ingresso.”
Alex tirò fuori una piccola scatola nera.
La donna incinta sorrise.
Lui si inginocchiò.
Nel nostro anniversario.
Partì un applauso.
E io sentii la vergogna schiacciarmi.
Nicholas si avvicinò appena.
— “Adesso.”
Le porte si aprirono.
Entrarono due poliziotti.
Dietro di loro una donna con una cartella.
Alex impallidì.
Non il pallore del tradimento.
Ma quello di chi sta per perdere tutto.
E lei aprì la cartella davanti a tutti.
