Parte 2: L’uomo si irrigidì. Ogni muscolo del suo corpo si bloccò…

La voce del ragazzo era sommessa… ma gli penetrò nell’anima più di qualsiasi altra cosa avesse mai sentito.

«Mio padre mi ha detto… chiedimi se mantengo ancora le promesse.»

l mondo si è capovolto.

Perché non erano solo parole.

Erano le sue parole.

Un ricordo gli balenò nella mente—

Un vicolo buio. Le mani sporche di sangue. Le sirene in lontananza.

Scott era in piedi davanti a lui, ansimante ma sorridente come sempre.

«Se mai dovessi sparire… e qualcuno ti trovasse con quell’orologio…»

«Non fare domande prima.»

«Prima di tutto, aiutaci.»

Il cuore dell’uomo cominciò a battere all’impazzata.

Nessuno lo sapeva.

Nessuno.

A poco a poco… si staccò da lui e guardò di nuovo il ragazzo.

Questa volta ho guardato davvero.

Gli occhi.

Il silenzio.

La certezza.

«Dov’è tuo padre?», chiese, trattenendosi a stento.

Le dita del ragazzo strinsero con forza l’orologio.

La sua espressione rimase immutata.

Non la paura.

Non è tristezza.

Un’altra cosa.

Qualcosa di più pesante.

E poi l’ha detto—

calmo… costante… innegabile:

«Mio padre non è morto.»

Il silenzio avvolse l’intera hall.

I lampadari. La gente. Il rumore.

È sparito tutto.

Perché in quel momento… il passato non era più sepolto.

Era tornato.

E stava venendo a prenderlo. 🔥

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